mercoledì, 03 giugno 2009

Eccomi qua. Dopo più di un anno. Non ho mai abbandonato questo blog...mai davvero. Scrivere è un richiamo più forte della noia, dei giorni sempre uguali, dei buoni propositi lasciati a metà. Ultimamente nell'insofferenza che ciclicamente mi assale, ho riflettuto se fosse coerente con me stessa ritornare qua.
Arrivo da un anno sicuramente di cambiamento. Nuovo lavoro, nuova città (ancora una volta). Ma soprattutto nuove persone, tanti pensieri, tante vite incrociate.
Amici ritrovati...Amici che adoro.
Ma anche persone piccole...minuscole. I social network per credersi protagonisti della propria vita, per farlo credere agli altri. Un' altro divertissement per non guardare negli occhi le persone, prima di tutto se stessi.
Io non so, tra cinque, dieci anni se sarò ancora allo stesso punto. Spesso credo di sì e un po' mi spaventa...questa continua ricerca, la quasi certezza di non sentirmi mai in pace. A volte ho la presunzione di credere che sia un dono, vista la superficialità dilagante. A volte non so cosa sia meglio.
Spesso sento ancora quel desiderio di buttare tutto all'aria...di negare tutto, per poter arrivare al nocciolo, per andare oltre
Tutto...tutto è una distrazione continua. Passano i giorni, i mesi, gli anni...ma certe sensazioni rimangono ad aspettarti. Anche quando pensi di stare bene, vengono a cercarti, per ricordarti che tu non sei il tuo lavoro, il tuo partner, i tuoi amici. Non ci si può per sempre rifugiare nelle cose, nelle persone, nelle situazioni. Ma nel proprio centro di gravità, nell'io senza tempo, si è terribilmente soli.
E' una consapevolezza che da le vertigini, come sull'orlo di un abisso, come davanti all'immensità dell'universo.
Ma io so che intorno a me ci sono persone che sentono le mie stesse cose. Lo so dai loro occhi...o dai discorsi in cui con poche parole ci si dice tutto.
E non mi sembra mai abbastanza il tempo passato con loro, mai abbastanza le cose che percepisco tra le righe e che mi fanno sentire vicino a loro.
Questo perchè comunicare, parlarsi davvero è difficile. Mettere a nudo le proprie emozioni, soprattutto quelle che ci spaventano...non è cosa facile.
Io stessa ora sto ascoltando il rumore delle dita che scivolano sulla tastiera. E spesso maledico chi ha inventato internet.
Ma può anche essere un mezzo per lanciare una pietra nell'acqua e vedere che succede. Può non attirare sguardi e sparire sott'acqua...e solo chi l'ha lanciata saprà che le cose, sotto la superficie, non sono più quelle di prima. Oppure l'increspatura dell'acqua può arrivare a sfiorare l'anima di qualcuno.
Io continuo ad aspettare...

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giovedì, 15 maggio 2008

Saranno cose trite e ritrite, ma veramente, nel lavoro non conta nulla chi sei e cos'hai dentro. Ho avuto un paio di esperienze ultimamente che mi hanno lasciata basita. Maleducazione all'ennesima potenza. Normalmente me ne fregherebbe poco, ma visto che sono facilmente deprimevole ultimamente...non riesco a sorvolare. Ho una generale e generica sensazione di sfiducia...non so più a cosa aggrapparmi, se non a un sogno. Se si avvererà o meno dipenderà in gran parte da me, dalla mia forza di volontà, dal mio volermi mettere in gioco, dalla capacità di creare relazioni a tappeto (notato che non ho scritto "mia"?)...sinceramente non so dove trovare la forza.

[...]..you yourself told me that some love stories never end.

A volte penso di aver corso troppo...e però penso anche che non sia troppo tardi per rimediare, ma non posso. Sono due anni che vivo in questo costante conflitto. Se non si sbloccherà la situazione non so...non capisco, davvero, che senso ha tutto questo.

Se esista un disegno...o se tutto dipenda da se stessi...non so più a cosa credere.

[...]If we are truly meant to be, then we will find our way back to each other. It's as simple as that.

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martedì, 22 aprile 2008

Non è facile vivere nella realtà. E' molto più piacevole lasciarsi trasportare in un mondo di sogni, di rimpianti, di fantasie mai raccontate. E' molto più facile credere di poter fare tutto, che non accettare di poter fare poco. 

Ho scritto una lettera con parole invisibili, l'ho strappata in mille pezzi che ho regalato al vento. In qualche modo le mie parole arriveranno a te. Voglio crederci, devo crederci. Non posso sopportare il silenzio della tua assenza. L'attimo sospeso...tutto ciò che ho di te.

 

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mercoledì, 19 marzo 2008

In questo periodo inutile avere una passione mi fa rimanere più attaccata alla realtà...

 

             

     

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sabato, 08 marzo 2008

La paura che squilli il telefono per un lavoro che mai e poi mai vorrei fare, che mi ingrigisca ancora di più le giornate, che mi spenga dentro in un ciclo continuo di azioni automatiche, che annulli il tempo per me (o la voglia di trovarlo). Allo stesso tempo l'incertezza, il desiderio di fare qualcosa non proprio alla mia portata...qualcosa per cui ci vuole tempo, passione, e...denaro. Ci sono giorni in cui vedo tutto lì, a portata di mano, altri in cui mi sembra di cadere in un'altra illusione...ma se anche questa è un'illusione non riesco a trovarci un senso nel mio essere qua, ora. Ho lasciato tutto e tutti, per seguire lui. Mille sacrifici, sensi di colpa, frustrazioni, adattamenti più o meno riusciti. E l'ho fatto, e so perchè l'ho fatto. Però ho la sensazione di essermi persa di vista in questi anni, forse fin dall'inizio. E' inutile girarci intorno..voler mettere a posto le cose con lui, voler avere un lavoro fisso, persone sincere a cui voler bene. In tutto questo IO non ci sono. Sono venuta via per lui, ma anche per me in fondo. Ma ho cambiato casa, città, amici...tanti dicono vita...ma non me. Quel senso di inquietudine, di non riconoscersi nè in se stessi nè al di fuori, pensavo di averlo lasciato nel cassetto della mia scrivania. Ma non basta mettere in mezzo kilometri e kilometri per lasciare indietro se stessi. Un vuoto ha riempito la mia vita, totalmente. Mi ha portata al passato e mi ha riaccompagnata nel presente. Mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose. Non so da che parte cominciare, a volte ho fiducia e a volte no. Sento di aver bruciato delle tappe, ma spesso vorrei correre avanti, via dall'immobilità di questi giorni. Intanto tu, ti prego, stammi vicino

"..la vita è un'altra cosa dal cinema che vedi
e se per caso qui sbagli, non so quanto rimedi...
[...] e se crollo mi dispiace, sarò un'altra delusione."

Fabri Fibra - Un'altra chance

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venerdì, 11 gennaio 2008

Perchè proprio tu?

Ieri mattina...mentre andavo a lavoro una telefonata...il tuo nome in una frase che mai e poi mai avrei pensato di sentire"Silvia...Roberto Telli ha avuto un incidente."

Mancherà il tuo sorriso...sapere che quando tornerò a Cremona tu non ci sarai più. E' una sensazione stranissima...non riesco ancora a crederci. Tutti gli anni trascorsi a scuola, pensando di avere tutto il tempo del modo. Giorni sprecati e quante occasioni perdute.

Sono lontana, domani non potrò venire a salutarti...ma di sicuro quando tornerò a Cremona la prima cosa che farò, varcato il Ponte di Po è venire da TE.

Ciao Principe...non ti dimenticherò...mai.

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